Il pensiero può cambiare la vita?

Domanda veramente ardua. Ciascuno di noi potrebbe dare una risposta diversa.
Proviamo a capirne qualcosa in più.

Che i nostri pensieri possano influenzare la nostra vita, sembra un dato acquisito. ciò che stentiamo ancora ad accettare è che possano non solo influenzarla ma cambiarla.

Di fronte allo stesso fatto oggettivo, persone diverse hanno un diverso vissuto. Esperienze e sensibilità diverse, ci portano a recepire le esperienze in modo soggettivo. Ed è questa soggettività, o meglio la possibilità acquisire gli eventi all’interno di quadri interpretativi differenti che ci cambia la vita.

C’é chi di fronte ad una difficoltà l’accoglie come stimolo per crescere e per fare dei passaggi, poi c’è chi pensa di “essere sfortunato”. Chiaro che il quadro interpretativo cambia totalmente l’esperienza e anche le risorse che riusciamo a mettere in campo per risolvere la situazione. “Sono sfortunato” significa: sto fermo qui e non ci posso fare nulla. “Ok è successo, ora vedo come uscirne e cosa m’insegna questa esperienza” è tutto un altro discorso.

Ci può volere molto tempo per capire che “siamo qui per imparare” da tutte le esperienze. Tuttavia nutrire un pensiero aperto, logico e fiducioso aiuta moltissimo a conquistare una realtà diversa.

Ciò che realmente fa la differenza tra il riuscire nella vita e il non riuscire, non sono i soldi che abbiamo guadagnato, non è la posizione sociale alla quale siamo giunti ma è, secondo noi, la predisposizione a cambiare.

Ciò che conta è credere in un obbiettivo e costruire tutti i giorni per raggiungerlo. Conta di più a nostro vedere aver imparato a non arrendersi e “stare in piedi nella vita” che tutti i titoli che possiamo avere.

Una visione positiva non equivale a vivere nelle nuvole senza contatto con la realtà. Significa assumersi la responsabilità della propria vita e lavorare per raggiungere ciò che desideriamo.

E’ chiaro che in quest’ottica il pensiero cambia la vita, eccome se la cambia. Ecco allora che prima iniziamo il lavoro su di noi per cambiare modo di pensare, prima riusciremo a trasformare la nostra vita.

Avete mai considerato quante volte rimaniamo attaccati al passato o fantastichiamo circa il futuro?
E avete mai considerato quanto sia fondamentale vivere il presente?
Se ci pensate, ansia e paura derivano dall’accoramento al passato o dalla proiezione nel futuro. Se rimaniamo qui ed ora, responsabili della nostra vita, molti disagi gradualmente si sciolgono.

La qualità dei pensieri e delle emozioni può influire sul nostro stato di salute e sulla qualità della nostra giornata. Recepito questo non ci resta che iniziare a metterlo in pratica.

News dal Blog della Dott.ssa Stelian: http://www.dottoressa-stelian.it/news/

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La tua pelle è pronta per l’estate?

Ormai ci siamo, l’estate è qui! Qualche fortunato è già partito per le vacanze e qualcuno sta contando i giorni prima della partenza. Ecco allora qualche piccolo suggerimento per preparare la pelle al sole.

1 – Acqua, acqua, acqua.

Facile e alla portata di tutti, bere tanta acqua è davvero un toccasana. Per prevenire la secchezza della pelle, preparati una bottiglia da 2 litri di acqua da bere durante giorno.

Bere acqua ti aiuta a regolare il senso di sazietà, a metabolizzare i grassi, a eliminare meglio le tossine e i batteri accumulati, a tutto vantaggio di una pelle giovane.

2 – Alimentazione

Tra i cibi “amici della tua pelle”, oltre alle carote (che contengono carotene precursore della vitamina A), ci sono i pomodori, che sono ricchi di licopene, potente antiossidante utile per combattere l’azione dei radicali liberi. E poi frutta e verdura  a volontà a partire da:

Carote Radicchi 

Albicocche 

Cicorie e lattughe 

Meloni gialli

Sedano

Peperoni

Pomodori

Pesche

Cocomeri e ciliegie

3 – Un poco al giorno

Un’esposizione graduale è di grande aiuto alla  tua pelle. Se hai la carnagione molto chiara, anche solo 10 minuti potrebbero essere già tanti. In tutti i casi, per capire come orientarti, specialmente le la tua pelle è delicata o se evidenzia già qualche problema, rivolgiti ad un professionista che sappia darti i giusti consigli per mantenere un aspetto giovane e sano.

4 – Il parere di un professionista

Se hai la pelle delicata, se ti sei sottoposto ad interventi o a un trattamento al botulino, occorre un’attenzione in più.  Tuttavia ricorda che “La tossina botulinica previene le rughe di espressione che si accentuano in mezzo agli occhi per il riverbero del sole, mentre l’acido ialuronico non soltanto riempie le rughe ma porta idratazione a una pelle disidratata dal sole” (*).

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(*)Fonte: https://www.tantasalute.it/articolo/filler-e-botulino-d-estate-tutto-quello-che-bisogna-sapere/18813/ – Maurizio Benci, Dermatologo e Vicepresidente della Società Italiana Dermatologia Estetica e Correttiva

Il valore della professionalità per un medico

“La professionalità è la base del contratto tra medicina e società”, questo recita il preambolo de la “Carta della professionalità medica” (*)

Questa impegna il medico ad anteporre ai suoi gli interessi dei pazienti, a fissare e mantenere standard di competenza e integrità e a offrire alla società consulenza esperta su questioni di salute. 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Il principio della centralità del benessere dei pazienti. Questo principio si basa sull’impegno ad operare nell’interesse del paziente. L’altruismo alimenta la fiducia che svolge un ruolo chiave nella relazione medico-paziente. Pertanto le forze di mercato, le pressioni sociali e le esigenze amministrative non devono compromettere questo principio.

Il principio dell’autonomia dei pazienti. I medici devono rispettare l’autonomia dei pazienti fornendo loro, in completa onestà, le conoscenze necessarie per poter prendere decisioni informate riguardo al trattamento. Le scelte dei pazienti devono essere rispettate, a meno che queste non siano in disaccordo con la pratica etica ed implichino richieste di trattamento inappropriato.

Il principio della giustizia sociale. La professione medica è tenuta a promuovere la giustizia all’interno del sistema sanitario, ivi inclusa l’equa distribuzione delle risorse disponibili. I medici dovrebbero impegnarsi attivamente affinché in ambito sanitario venga eliminata qualsiasi forma di discriminazione, sia essa basata su razza, genere, condizione socioeconomica, religione, o qualsiasi altra categoria sociale.

LE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI

Impegno alla competenza professionale. I medici devono tenersi costantemente aggiornati in quanto è loro responsabilità mantenere il livello di conoscenze mediche e di competenze cliniche e organizzative necessarie per offrire un’assistenza di qualità. 

Impegno all’onestà verso i pazienti. I medici devono fare in modo che i pazienti ricevano onestamente tutte le informazioni necessarie, prima di dare il proprio consenso per una cura e dopo che la stessa sia avvenuta. 

Inoltre i medici dovrebbero riconoscere che, nel processo di cura, a volte si possono commettere errori che nuocciono ai pazienti. In questi casi è necessario informare immediatamente gli interessati, altrimenti verrebbe compromessa la fiducia dei pazienti e della società. Rendere noti gli errori medici ed analizzarne le cause è utile per sviluppare appropriate strategie di prevenzione, migliorare le procedure e, allo stesso tempo, risarcire adeguatamente le parti lese.

Impegno alla riservatezza riguardo al paziente. Per guadagnarsi la fiducia e la confidenza dei pazienti è necessario tutelare adeguatamente la riservatezza delle informazioni da loro fornite.

Impegno a mantenere un rapporto corretto con i pazienti. Date la vulnerabilità e la dipendenza intrinseche alla condizione di paziente occorre evitare certi tipi di relazione.

Impegno a migliorare la qualità delle cure. I medici devono adoperarsi affinché la qualità delle cure migliori costantemente. 

Impegno a migliorare l’accesso alle cure. Per la professionalità medica l’obiettivo dei sistemi sanitari è fornire standard di cura adeguati ed uniformi. 

Impegno alla conoscenza scientifica. Buona parte del contratto tra medicina e società si basa sull’integrità e sull’utilizzo appropriato delle conoscenze scientifiche e della tecnologia. I medici hanno il dovere di sostenere i principi della scienza, promuovere la ricerca, creare nuove conoscenze ed assicurarne un utilizzo appropriato. La professione è responsabile dell’integrità di queste conoscenze basate su prove scientifiche e sull’esperienza del medico.

In quasi tutte le culture e società la pratica medica dell’era moderna si trova ad affrontare sfide senza precedenti. Queste sfide riguardano le crescenti disparità tra i legittimi bisogni dei pazienti, le risorse disponibili alla loro soddisfazione, la maggiore dipendenza dei sistemi sanitari dalle forze di mercato e la tentazione dei medici di rinunciare al loro tradizionale impegno verso il benessere e l’interesse dei pazienti. Per tener fede al contratto sociale della medicina in questi tempi turbolenti crediamo che i medici debbano riaffermare la loro attiva dedizione ai principi della professionalità.
Ciò richiede non solo impegno personale per il benessere dei pazienti, ma anche sforzi collettivi volti a migliorare il sistema sanitario per il benessere della società.

Lo scopo della Carta della Professionalità Medica è proprio quello di incoraggiare tale dedizione e promuovere iniziative e linee d’azione che abbiano valore e portata universali. 

STELIAN DOTT.SSA GABRIELA

Via XX settembre 38, 28100 Novara

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(*)Testo liberamente tratto da: “Carta della professionalità medica” – The Lancet 2002, 359:520-522 and Annals of Internal Medicine 2002, 136:243-246 – http://www.medicina.unimi.it/files/_ITA_/Homepage/Carta_professio_medica.pdf

Peptidi dermici, favolosi nella bio-stimolazione ed efficaci nelle adiposità localizzate

I peptidi bioattivi sono composti proteici, in genere costituiti da 2-50 aminoacidi, che si sono rivelati utili in molti per:

  • modulare l’espressione di proteine della matrice extracellulare cutanea, come il collagene, l’elastina e la melanina;
  • esercitare un’azione protettiva nei confronti di microrganismi patogeni;
  • modulare l’attività del sistema immunitario, controllando l’eventuale sviluppo di reazioni;
  • autoimmuni ed altri disordini dermatologici come la rosacea, la dermatite atopica e la psoriasi;
  • stimolare la produzione di melanina, garantendo un’azione foto protettiva. E’ noto infatti come l’esposizione alle radiazioni ultraviolette risulti responsabile di un precoce invecchiamento cutaneo, evidenziabile anche con la comparsa di inestetismi cutanei come lentiggini, macchie solari, rughe e solchi. La capacità di queste molecole di controllare l’espressione di melanina, risulterebbe utile anche nel controllare le classiche discromie che si osservano nel fotoinvecchiamento.

I peptidi bioattivi evidenziano anche molte altre proprietà; si sono infatti rivelati utili per:

  • proteggere la cute dall’invecchiamento cutaneo precoce. Studi dimostrano infatti come i residui finali del pro-collagene I, proteina presente normalmente nella pelle, possano indurre la sintesi di altro collagene stimolando l’attività dei fibroblasti.
  • indurre la sintesi di acido ialuronico e fibronectina, preservando così le caratteristiche strutturali della pelle come lucentezza, idratazione e turgidità.
  • facilitare la guarigione delle ferite, attività determinata sia dall’azione antimicrobica di questi peptidi bioattivi, utile nell’evitare possibili complicanze infettive, sia dalla capacità di modulare i processi infiammatori-riparatori, efficaci nel facilitare il processo di deposizione di collagene e di riepitelizzazione;
  • mantenere una pelle sana e giovane grazie alle potenzialità anti-aging.

I peptidi dermici si sono rivelati molto efficaci nella bio-stimolazione e nel contrastare le adiposità localizzate.

Se desideri conoscere tutte le potenzialità dei peptidi dermici nella bio-stimolazione e nel contrastare le adiposità localizzate:

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Testo liberamente tratto da: https://www.x115.it/articoli/peptidi-bioattivi.html

Remise en forme primavera 2018

Stai pensando a come fare per rimetterti in forma? La primavera è arrivata e tu vuoi dare una svolta alla tua vita? Ecco alcuni suggerimenti semplici per iniziare.

1 – Traguardi raggiungibili

Il primo modo per “svoltare” è farlo in modo graduale e senza sensi di colpa. Ogni cambiamento graduale è un cambiamento che si radica piano piano in noi e che rimane. É importante allora fissare dei traguardi raggiungibili, magari scriverli

2 – Una strategia dentro e fuori

È la regola d’oro alla base di ogni programma efficace: per rimettere in forma il corpo dopo l’inverno serve una strategia integrata, che combini un approccio “dentro e fuori”. L’equilibrio dell’organismo è infatti spesso alterato dall’accumulo di tossine (esogene ed endogene) che possono provocare, oltre che uno stato di malessere e stanchezza generale, stati infiammatori a livello superficiale di cute e derma ma anche del sistema linfatico. In questo caso sempre meglio evitare il “fai da te” e rivolgersi a professionisti fidati.

3 – Veloce e a costo Zero

Un “rimedio” molto in voga tra i professionisti della boxe, ma anche  tra tantissime top model, è il salto della corda. Saltare la corda è un ottimo allenamento cardiovascolare che brucia i grassi mentre tonifica gambe, glutei, braccia e addominali tutto in uno. Bastano 20 minuti a casa per un allenamento fast e completo, che migliora la resistenza, agilità e tono generale.

4 – L’acqua amica

Se stai cercando realmente di rimetterti in forma con un programma che duri nel tempo, hai un prezioso alleato: l’acqua. L’acqua bevuta nella giusta quantità, disintossica. Disintossica al mattino bevuta tiepida e disintossica bevuta a sorsi durante la giornata. disintossicarsi non è solo un obbiettivo al quale ambire per il benessere fisico; quando il nostro corpo è leggero e disintossicato, la nostra mente è più vivace, brillante e aperta al nuovo, e questo è sicuramente il miglior modo per salutare la primavera.

L’acqua è un prezioso alleato anche se desideri riattivare la circolazione. bagni tiepidi alternati a docce fresche, sono un toccasana da questo punto di vista.

Ma se il tuo desiderio è quello di ritrovare freschezza con un intervento professionale, puoi rivolgerti alla Dottoressa Stellina, medico chirurgo specializzato in chirurgia estetica.

Per informazioni e per chiedere un appuntamento:

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Spunti liberamente tratti da: http://www.iodonna.it/bellezza/viso-e-corpo/gallery/corpo-20-consigli-per-la-remise-en-forme-di-primavera/?img=6

Primavera in forma

La primavera si avvicina e tu ti senti stanca? Niente paura, puoi iniziare dalla natura per rimetterti in forma.

Primo aspetto da considerare è che se il tuo corpo e la tua mente sono stanchi, come sempre, conviene ascoltarli.

Il tuo corpo-mente è un’unità che “la sa lunga” su di te. Contiene un’intelligenza ben più antica del nostro  continuo rimuginare, un’intelligenza racchiusa nella materia che chiede solo di essere ascoltata per riportarti al benessere.

Ecco, intanto, alcuni preziosi integratori per rimetterti in forma:

Pappa reale

È l’unico alimento dell’ape regina e le consente di vivere molto più a lungo (oltre 5 anni) rispetto alle api operaie, che vivono in media 60 – 90 giorni. La pappa reale è una fonte preziosa di minerali, proteine, lipidi e vitamine del gruppo B. A tutti gli effetti, è un validissimo aiuto per superare lo stress del cambiamento climatico. È un ottimo ricostituente, facilita l’apprendimento, aiuta la memoria, regolarizza l’appetito e il tono dell’umore.

È perfetta anche per i bambini e gli anziani come ricostituente, specialmente in situazioni di cambio di stagione e/o di convalescenza.

Ferro

Il primo segnale della carenza di ferro è la stanchezza. Questo minerale è indispensabile per catturare l’ossigeno e portarlo nel sangue.

I cibi ricchi di ferro sono le verdure  verdi, i germogli, i fichi, i pinoli, le lenticchie, i cereali integrali, il miglio, le alghe (dulse) e la carne.

L’assorbimento del ferro è facilitato dall’assunzione di vitamina C ed è contrastato dall’assunzione di vitamina E, caffè, the. Un buon modo per iniziare il pasto è con un’insalata condita con del limone. Per migliorare l’assorbimento di Ferro puoi aggiungere cannella, noci tritate o timo ai tuoi piatti.

Omega 3

Gli acidi grassi essenziali Omega 3 contenuti nelle sardine, nel salmone nelle aringhe e nei semi di lino, per esempio, possono ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire le aritmie cardiache, abbassano i livelli di trigliceridi ematici, diminuiscono l’infiammazione.

L’acido alfa linolenico porta alla produzione di prostaglandine E3 con azione antinfiammatoria.

Alimentazione

Prediligi sempre frutta e verdura di stagione poiché la natura stessa ti dona le sostanze utili per star meglio e affrontare la primavera con il sorriso. In ambito alimentare, puoi ricordare pochi utili consigli per rimetterti in forma:

consuma cibi freschi, non conservati o congelati

prediligi germogli e semi, alimenti ricchi di vita

se puoi, evita la cottura con microonde che a tutti gli effetti, genera notevoli cambiamenti nella struttura del cibo che mangi

limita il consumo di zuccheri e poli cotti.

E se vuoi ritrovare un volto fresco, se vuoi salutare la primavera con qualche anno in meno, conta sulla consulenza e il supporto di un professionista:

Dott.ssa Stelian
Medico Chirurgo
Specialista in chirurgia plastica ed estetica

Cell. +39 347.32.20.884
E-Mail info@dottoressa-stelian.it

http://www.dottoressa-stelian.it/contattare-dottoressa-stelian/

Spunto liberamente tratto da: http://www.donnad.it/bellezza-in-armonia/benessere/in-forma/primavera-in-tutta-forma

Suggerimenti per alleggerire il tuo organismo dopo le vacanze

Superate le vacanze di Natale, in un attimo la primavera fa capolino e tutti noi sentiamo la voglia di novità e di alleggerirci. Il tepore di alcune giornate di sole invernale, ci fa già desiderare il caldo primaverile, gli abiti leggeri e un corpo “amico” su cui contare.

Bando ai rimedi drastici fai da te, se il tuo bisogno è realmente quello di una dieta, meglio non sperimentare con tentativi ed errori, sempre meglio che tu ti rivolga a un professionista del settore che ti sappia accompagnare in base alle tue esigenze.

Tuttavia ci sono alcuni suggerimenti che ti possono “alleggerire la vita” in vista della primavera.

Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato puoi arricchire la tua alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco.

Le piante rappresentano un fantastico legame tra l’uomo e la terra: assorbono i minerali in forma inorganica e li trasformano nella forma organica, perfettamente digeribile e assimilabile.

Sostituisci i cereali raffinati con quelli integrali e se non sei abituato all’integrale, fai un passaggio graduale.

Il consumo di cereali integrali:

  • previene e cura la stitichezza
  • mantiene in equilibrio la flora batterica simbionte
  • riduce il colesterolo nel sangue
  • rallenta l’assorbimento del glucosio aumentando la sensibilità cellulare all’insulina
  • aumenta il senso di sazietà

Un altro modo per alleggerire il tuo organismo è l’introduzione di argilla verde.

E’ utilissima per eliminare i parassiti intestinali e per ristabilire l’equilibrio della flora microbica,

è un ottimo rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche, assorbe e facilita l’espulsione di veleni dall’organismo.

Attraverso le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) favorisce la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle. Questa proprietà dell’argilla viene usata sia per curare ferite esterne sia per curare l’ulcera gastroduodenale. Da ultimo, l’argilla racchiude vari minerali e oligoelementi preziosi per la salute umana.

Se il tuo problema è che sei rientrata dalle vacanze con una bella candida, presta attenzione ad alimenti contenenti lievito ed altri cibi considerati in grado di favorirne la proliferazione come farine raffinate, zuccheri, succhi di frutta, alcolici, frutta secca, funghi, formaggi, yogurt, aceto e salsa di soia.

Se al rientro dalle vacanze, desideri realmente iniziare il nuovo anno in leggerezza, prova a cambiare ottica, prova a lasciarti alle spalle mille paure, rabbie e rancori; credi la tua vita scorrerà decisamente in modo più leggero!

E se hai deciso di dare un tocco di freschezza al tuo aspetto, se desideri una consulenza di un medico specializzato in chirurgia estetica, trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno su http://www.dottoressa-stelian.it/ 

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L’arte di fabbricare mattoni unici, il mio augurio

Come professionista medico, il miglior augurio che posso fare a tutti è, indubbiamente, di salute.

Salute in ambito fisico ed anche pace nel cuore. So che ci possono volere anni di vita per trovare pace interiore, ammesso che una sola vita basti; tuttavia credo che questa sia la strada più sensata per miglioraci e crescere.

“Pace interiore”: certo non si tratta di una sostanza che si possa acquistare a peso. Personalmente, credo che la serenità interiore sia frutto di ricerca e di impegno.

Tanto tempo fa, ebbi modo di leggere un libro di brevissimi racconti. Uno di questi, narrava la storia di un artigiano del tutto speciale: un uomo di pochissime parole e orgoglioso del suo lavoro. Lui era un fabbricante di mattoni. 

“ Era visibilmente orgoglioso del suo lavoro. Sceglieva l’argilla migliore, un po’ ceracea. Usava l’acqua del torrente, e pareva che la volesse raccogliere nel momento  fiammante della giornata, quando essa portava in sé i riflessi della trasparenza del cielo”.

“Le sue mani non modellavano ma accarezzavano..”

Come suggerisce il racconto (*), ciascuno di noi, in fondo, costruisce mattoni, mattoni fatti di argilla, mattoni fatti di azioni, mattoni fatti di parole e mattoni fatti di sentimenti. Ed è con questi che costruiamo la nostra vita.

Se ciascuno di questi mattoni è “a caso”, senza gioia e senza il chiaro intento di costruire una bella casa, la nostra vita ci sfugge di mano. Se poi costruiamo una casa che desideriamo sia abitata anche da altri, forse, è bene che ci chiediamo cosa facciamo ogni giorno perché questi “altri” rimangano nella casa.

Nulla avviene per caso. Se alimentiamo la nostra vita di sotterfugi e di paure, se non agiamo concretamente per costruire il rapporto con le persone che “sono nella casa con noi”, con tutta probabilità andremo incontro ad un nuovo equilibrio.

Forse ci sveglieremo chiedendoci come sia successo che nella nostra casa siamo rimasti solo noi oppure, meglio, ci sveglieremo in tempo e ci accorgeremo che ogni mattone merita una grande attenzione, intenzione e azioni concrete, per unirsi agli altri. E questo credo valga sia per la nostra casa interiore (il rapporto che abbiamo con noi stessi) che per la casa che desideriamo condividere con altri.

Il mio augurio, per questo Natale e per il nuovo anno è molto semplice: imparare tutti l’arte di fabbricare mattoni.

(*) Spunto liberamente tratto dal testo: “L’Isola delle parole trasparenti” – S. De Giacinto – Vita e Pensiero –

Dottoressa Stelian: uno studio tutto nuovo di chirurgia e medicina estetica a Novara

Dopo tanti anni di lavoro a Novara, finalmente, ho aperto il nuovo studio in via XX Settembre 38.

La professionalità è quella di sempre.

Come medico chirurgo, specializzato in chirurgia plastica ed estetica, credo che il mio lavoro non possa esimersi dal considerare un aspetto etico che, prima di tutto, significa costruire un rapporto di trasparenza con i clienti.

Questo è l’aspetto su cui fondo la mia professione al fianco di una costante formazione sulle più innovative tecniche del settore.

Il nuovo studio nel centro di Novara, arriva dopo molti anni di lavoro a Novara ma anche negli altri studi in cui ancora oggi opero a:  Milano, Trezzano sul Naviglio, Garbagnate Milanese, Cernusco sul Naviglio, Sant’Angelo Lodigiano (LO).

Ecco alcune immagini del nuovo studio

Per prenotare una visita http://www.dottoressa-stelian.it/prenotazioni/

Per conoscere la mia professione e la tipologia di interventi di cui mi occupo: http://www.dottoressa-stelian.it/

La pelle come confine del mondo interiore

Tutto in noi  comunica, anche quando non abbiamo l’intenzione di comunicare alcunché.  

Sì perché il solo essere, esistere, respirare, guardare, muoverci, tutto comunica il nostro stato, naturalmente a un buon osservatore. Come dice il noto psicologo e filosofo Watzlawick, non è possibile non comunicare.

Giacché tutto in noi comunica, anche la pelle comunica molto di noi.

Colore, consistenza, affezioni della pelle, tutto ciò comunica molto circa il nostro stato psico-fisico.

La nostra pelle è un organo davvero sconosciuto ai più. 

La pelle ha una funzione di contenimento ma consente anche di “comunicare” con il mondo; la pelle è una barriera difensiva e al tempo stesso un organo di scambio.  La pelle contiene e protegge “il nostro mondo interiore”.

Già dai primi attimi di vita, è con la pelle che riceviamo tutto il bene di nostra madre. Tuttavia insieme al “bene” riceviamo anche le sue ansie e le sue paure.

Già da quei primi attimi di vita, la qualità del tocco cambia la nostra percezione dell’universo circostante.

In tenerissima età, il tocco ci aiuta a costruire il confine tra noi e nostra madre.

Molta dell’insicurezza che proviamo da adulti, è il retaggio di un inadeguato tocco ricevuto da piccolissimi: senza la costituzione di un confine è impossibile costruire un nucleo psicologico  individuale.

A tal proposito lo psicologo clinico Anzieu, ci parla di “Io-pelle” ovvero di una struttura psicologica che ha  in questa sfera la stessa funzione che la pelle ha in quella biologica.

L’io-pelle è un perimetro psicologico che un bimbo costruisce con le attenzioni ricevute dalla madre, con il calore del suo tocco, con il nutrimento (che non è mai solo nutrimento fisico). 

Il nostro organismo è un’unità costituita da mente e corpo.

Quando una delle due aree “soffre” anche l’altra risponde. Una dimostrazione ci  è data ancora dagli studi di Anzieu il quale aveva notato la corrispondenza tra molte irritazioni della pelle, come eczemi e arrossamenti, con situazioni psicologiche di abbandono: come dire che alla lacerazione psicologica il nostro organismo risponde con una lacerazione  della pelle.

Per un buon professionista, la pelle è come uno specchio d’acqua trasparente: dice molto del fondale “del mare”. 

Se è fondamentale  studiare la stretta correlazione tra interno e superficie del nostro corpo è altrettanto importante quella tra la pelle  e l’interno.

Se consideriamo la pelle come il confine del nostro mondo interiore comprendiamo la grande importanza che ha la qualità del tocco donato e ricevuto: una calma e calda mano su di una spalla in un momento difficile, conta più di mille parole. Avete mai provato a salutare un amico con una carezza senza parole?

Provate e vi accorgerete dell’effetto! La delicatezza e il calore del gesto sono strumenti molto efficaci di comunicazione in grado di raggiungere immediatamente l’interiore del nostro interlocutore.

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