Quando proprio non riesci ad addormentarti: suggerimenti per l’insonnia

Oggi vi parliamo di un problema che disturba la vita di tantissime persone: l’insonnia, e lo facciamo con il supporto dell’amica naturopata Paola.

Siamo rientrati da poco dalle ferie, mille impegni e pensieri ci assalgono e il risultato è che di notte non riusciamo a rilassarci e continuiamo a fissare il soffitto ad occhi aperti.

Un primo aspetto che possiamo considerare è l’osservazione del nostro stile alimentare.

E’ chiaro che se assumiamo sostanze stimolanti prima di coricarci, possiamo dire addio a un buon riposo. La prima cosa da fare, è proprio la riduzione di sostanze eccitanti o di alimenti che possono interferire con il sonno: cioccolato, caffè, carboidrati semplici e zuccheri raffinati. E’ infatti una buona norma da seguire abitualmente, la sostituzione di carboidrati semplici con carboidrati integrali che facilitano un assorbimento lento degli zuccheri.

Meglio dunque dire bye bye a pane bianco, focaccine, dolci fatti con zucchero raffinato, tutti alimenti che influiscono sul nostro sistema nervoso con chiare conseguenze sul sonno.

La qualità del sonno dipende anche dalla qualità del luogo nel quale dormiamo, o meglio vorremmo dormire.

In un mondo che vive di tecnologia, è difficile pensare quanto questa solleciti il nostro sistema nervoso. Se andiamo a letto con il tablet, magari teniamo il cellulare sul comodino, la radiosveglia sul comò e il wifi acceso, diciamo che ci conviene alzarci e fare altro. 

E’ chiaro che non possiamo tornare ad un’era a-digitale ma se desideriamo apprestarci al sonno nelle migliori condizioni, meglio che ragioniamo sui supporti tecnologici che possono influire sul nostro sistema nervoso.

Tanto per iniziare potremmo sostituire una radiosveglia con una normale sveglia a pile. Se desideriamo impiegare il cellulare come sveglia, meglio che lo spegniamo di notte e che lo mettiamo quanto più lontano possibile da noi, nel corridoio fuori dalla stanza meglio ancora (tanto al limite ci alziamo per spegnerlo e la cosa non è del tutto male).

In merito al wifi, se non possiamo fare nulla su quello del vicino di casa che rimane acceso tutta notte, qualcosa possiamo farlo sul nostro wifi che è meglio disattivare di notte.

Per chi proprio non riesce a staccarsi dal lavoro e lo porta, con un tablet, a letto….lasciamo a voi ogni considerazione. 

Molto della qualità del nostro sonno e della possibilità di rilassarci, dipende anche dall’ambiente fisico in cui è posizionato il nostro letto. Senza addentrarci, in questo contesto, nell’argomento feng shui, diciamo che una semplicissima attenzione al fatto che la nostra camera sia molto ordinata, pulita e con pochi elementi, può essere di grande aiuto.

Quelli che trovate in questo breve scritto della nostra redazione, sono solo spunti. E’ chiaro che il discorso potrebbe essere trattato ulteriormente. Come sempre, vi suggeriamo di rivolgervi a professionisti fidati che possano consigliarvi soluzioni adatte al vostro singolo problema. 

In questo come in ogni altro caso, quando si parla dello star bene, quando si parla di migliorare la propria vita o il proprio aspetto, la nostra visione è sempre dalla parte della massima professionalità in ogni settore.

“Sindrome da rientro”: come tornare al lavoro e sopravvivere allo stress

Al ritorno dalle vacanze 3 lavoratori su 10 si sentono male appena mettono piede in ufficio. Colpa di quella che gli anglosassoni chiamano post vacation blues, ribattezzato sindrome da rientro.

Disturbo dell’adattamento

La «sindrome da rientro» è un disturbo dell’adattamento che può presentarsi con diversi sintomi. Per chi ha problemi sul lavoro e rischia di perderlo, è un ulteriore motivo di stress: per molti il rientro dalle vacanze non è più associato solo al pensiero di smaltire pratiche lasciate in sospeso e di riorganizzare la routine famigliare, ma anche alle preoccupazioni relative al posto di lavoro

Quali sono i sintomi e chi colpisce

Il rischio di sviluppare la sindrome da rientro è tanto maggiore quanto più il lavoro è di tipo intellettuale. Irritabilità, stanchezza profonda, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mal di testa e perdita di peso sono alcuni dei sintomi più frequenti. Secondo uno studio spagnolo la categoria di persone più colpite dalla sindrome da rientro è quella dei giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 40 anni.

Regola numero 1: rientra con calma!

Se possibile, meglio  rientrare a metà settimana in modo che i giorni lavorativi, prima di un nuovo riposo, siamo pochi. Altro suggerimento è  quello di partire  dalle precedenze e gradualmente passare agli altri impegni. La parola chiave per sopravvivere al rientro è “gradualità”: non dobbiamo risolvere tutto in un giorno.

Ore di riposo

In vacanza tutti noi abbiamo orari flessibili. Ecco che al rientro il nostro corpo deve adattarsi nuovamente alle routine di lavoro e sveglia mattutina. Un buon consiglio per resecare il ritmo sonno veglia è quello di concedersi, se possibile, le ore di sonno necessarie per rigenerare l’organismo e reggere la sveglia mattutina. dunque: tutti a letto presto!

Movimento

Il momento buono per iniziare a fare un po’ di moto, smaltire un pò di tossine e rimanere di buon umore, è sicuramente il referto dalle ferie. L’esercizio fisico, soprattutto se praticato all’aperto, incrementa il livello nel sangue di endorfine, le sostanze chimiche prodotte dal cervello dotate di proprietà euforizzanti e di conseguenza antidepressive.

Cibo

E’ arrivato il momento di riprendere un’alimentazione equilibrata: sì a frutta e verdura. Limitare il più possibile alcol, zuccheri e fritti. In breve l’organismo potrà contare su tutte le energie per  riprendere il lavoro.

Sole

Il passaggio dalla luce del sole in spiaggia o in montagna a quella artificiale dell’ufficio può mettere a dura prova il corpo e la mente. Un consiglio: fare la pausa pranzo all’aria aperta.

Liberamente tratto da: https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/cards/sindrome-rientro-regole-tornare-citta-senza-farsi-consumare-stress/disturbo-dell-adattamento_principale.shtml

Il pensiero può cambiare la vita?

Domanda veramente ardua. Ciascuno di noi potrebbe dare una risposta diversa.
Proviamo a capirne qualcosa in più.

Che i nostri pensieri possano influenzare la nostra vita, sembra un dato acquisito. ciò che stentiamo ancora ad accettare è che possano non solo influenzarla ma cambiarla.

Di fronte allo stesso fatto oggettivo, persone diverse hanno un diverso vissuto. Esperienze e sensibilità diverse, ci portano a recepire le esperienze in modo soggettivo. Ed è questa soggettività, o meglio la possibilità acquisire gli eventi all’interno di quadri interpretativi differenti che ci cambia la vita.

C’é chi di fronte ad una difficoltà l’accoglie come stimolo per crescere e per fare dei passaggi, poi c’è chi pensa di “essere sfortunato”. Chiaro che il quadro interpretativo cambia totalmente l’esperienza e anche le risorse che riusciamo a mettere in campo per risolvere la situazione. “Sono sfortunato” significa: sto fermo qui e non ci posso fare nulla. “Ok è successo, ora vedo come uscirne e cosa m’insegna questa esperienza” è tutto un altro discorso.

Ci può volere molto tempo per capire che “siamo qui per imparare” da tutte le esperienze. Tuttavia nutrire un pensiero aperto, logico e fiducioso aiuta moltissimo a conquistare una realtà diversa.

Ciò che realmente fa la differenza tra il riuscire nella vita e il non riuscire, non sono i soldi che abbiamo guadagnato, non è la posizione sociale alla quale siamo giunti ma è, secondo noi, la predisposizione a cambiare.

Ciò che conta è credere in un obbiettivo e costruire tutti i giorni per raggiungerlo. Conta di più a nostro vedere aver imparato a non arrendersi e “stare in piedi nella vita” che tutti i titoli che possiamo avere.

Una visione positiva non equivale a vivere nelle nuvole senza contatto con la realtà. Significa assumersi la responsabilità della propria vita e lavorare per raggiungere ciò che desideriamo.

E’ chiaro che in quest’ottica il pensiero cambia la vita, eccome se la cambia. Ecco allora che prima iniziamo il lavoro su di noi per cambiare modo di pensare, prima riusciremo a trasformare la nostra vita.

Avete mai considerato quante volte rimaniamo attaccati al passato o fantastichiamo circa il futuro?
E avete mai considerato quanto sia fondamentale vivere il presente?
Se ci pensate, ansia e paura derivano dall’accoramento al passato o dalla proiezione nel futuro. Se rimaniamo qui ed ora, responsabili della nostra vita, molti disagi gradualmente si sciolgono.

La qualità dei pensieri e delle emozioni può influire sul nostro stato di salute e sulla qualità della nostra giornata. Recepito questo non ci resta che iniziare a metterlo in pratica.

News dal Blog della Dott.ssa Stelian: http://www.dottoressa-stelian.it/news/

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La tua pelle è pronta per l’estate?

Ormai ci siamo, l’estate è qui! Qualche fortunato è già partito per le vacanze e qualcuno sta contando i giorni prima della partenza. Ecco allora qualche piccolo suggerimento per preparare la pelle al sole.

1 – Acqua, acqua, acqua.

Facile e alla portata di tutti, bere tanta acqua è davvero un toccasana. Per prevenire la secchezza della pelle, preparati una bottiglia da 2 litri di acqua da bere durante giorno.

Bere acqua ti aiuta a regolare il senso di sazietà, a metabolizzare i grassi, a eliminare meglio le tossine e i batteri accumulati, a tutto vantaggio di una pelle giovane.

2 – Alimentazione

Tra i cibi “amici della tua pelle”, oltre alle carote (che contengono carotene precursore della vitamina A), ci sono i pomodori, che sono ricchi di licopene, potente antiossidante utile per combattere l’azione dei radicali liberi. E poi frutta e verdura  a volontà a partire da:

Carote Radicchi 

Albicocche 

Cicorie e lattughe 

Meloni gialli

Sedano

Peperoni

Pomodori

Pesche

Cocomeri e ciliegie

3 – Un poco al giorno

Un’esposizione graduale è di grande aiuto alla  tua pelle. Se hai la carnagione molto chiara, anche solo 10 minuti potrebbero essere già tanti. In tutti i casi, per capire come orientarti, specialmente le la tua pelle è delicata o se evidenzia già qualche problema, rivolgiti ad un professionista che sappia darti i giusti consigli per mantenere un aspetto giovane e sano.

4 – Il parere di un professionista

Se hai la pelle delicata, se ti sei sottoposto ad interventi o a un trattamento al botulino, occorre un’attenzione in più.  Tuttavia ricorda che “La tossina botulinica previene le rughe di espressione che si accentuano in mezzo agli occhi per il riverbero del sole, mentre l’acido ialuronico non soltanto riempie le rughe ma porta idratazione a una pelle disidratata dal sole” (*).

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(*)Fonte: https://www.tantasalute.it/articolo/filler-e-botulino-d-estate-tutto-quello-che-bisogna-sapere/18813/ – Maurizio Benci, Dermatologo e Vicepresidente della Società Italiana Dermatologia Estetica e Correttiva

Il valore della professionalità per un medico

“La professionalità è la base del contratto tra medicina e società”, questo recita il preambolo de la “Carta della professionalità medica” (*)

Questa impegna il medico ad anteporre ai suoi gli interessi dei pazienti, a fissare e mantenere standard di competenza e integrità e a offrire alla società consulenza esperta su questioni di salute. 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Il principio della centralità del benessere dei pazienti. Questo principio si basa sull’impegno ad operare nell’interesse del paziente. L’altruismo alimenta la fiducia che svolge un ruolo chiave nella relazione medico-paziente. Pertanto le forze di mercato, le pressioni sociali e le esigenze amministrative non devono compromettere questo principio.

Il principio dell’autonomia dei pazienti. I medici devono rispettare l’autonomia dei pazienti fornendo loro, in completa onestà, le conoscenze necessarie per poter prendere decisioni informate riguardo al trattamento. Le scelte dei pazienti devono essere rispettate, a meno che queste non siano in disaccordo con la pratica etica ed implichino richieste di trattamento inappropriato.

Il principio della giustizia sociale. La professione medica è tenuta a promuovere la giustizia all’interno del sistema sanitario, ivi inclusa l’equa distribuzione delle risorse disponibili. I medici dovrebbero impegnarsi attivamente affinché in ambito sanitario venga eliminata qualsiasi forma di discriminazione, sia essa basata su razza, genere, condizione socioeconomica, religione, o qualsiasi altra categoria sociale.

LE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI

Impegno alla competenza professionale. I medici devono tenersi costantemente aggiornati in quanto è loro responsabilità mantenere il livello di conoscenze mediche e di competenze cliniche e organizzative necessarie per offrire un’assistenza di qualità. 

Impegno all’onestà verso i pazienti. I medici devono fare in modo che i pazienti ricevano onestamente tutte le informazioni necessarie, prima di dare il proprio consenso per una cura e dopo che la stessa sia avvenuta. 

Inoltre i medici dovrebbero riconoscere che, nel processo di cura, a volte si possono commettere errori che nuocciono ai pazienti. In questi casi è necessario informare immediatamente gli interessati, altrimenti verrebbe compromessa la fiducia dei pazienti e della società. Rendere noti gli errori medici ed analizzarne le cause è utile per sviluppare appropriate strategie di prevenzione, migliorare le procedure e, allo stesso tempo, risarcire adeguatamente le parti lese.

Impegno alla riservatezza riguardo al paziente. Per guadagnarsi la fiducia e la confidenza dei pazienti è necessario tutelare adeguatamente la riservatezza delle informazioni da loro fornite.

Impegno a mantenere un rapporto corretto con i pazienti. Date la vulnerabilità e la dipendenza intrinseche alla condizione di paziente occorre evitare certi tipi di relazione.

Impegno a migliorare la qualità delle cure. I medici devono adoperarsi affinché la qualità delle cure migliori costantemente. 

Impegno a migliorare l’accesso alle cure. Per la professionalità medica l’obiettivo dei sistemi sanitari è fornire standard di cura adeguati ed uniformi. 

Impegno alla conoscenza scientifica. Buona parte del contratto tra medicina e società si basa sull’integrità e sull’utilizzo appropriato delle conoscenze scientifiche e della tecnologia. I medici hanno il dovere di sostenere i principi della scienza, promuovere la ricerca, creare nuove conoscenze ed assicurarne un utilizzo appropriato. La professione è responsabile dell’integrità di queste conoscenze basate su prove scientifiche e sull’esperienza del medico.

In quasi tutte le culture e società la pratica medica dell’era moderna si trova ad affrontare sfide senza precedenti. Queste sfide riguardano le crescenti disparità tra i legittimi bisogni dei pazienti, le risorse disponibili alla loro soddisfazione, la maggiore dipendenza dei sistemi sanitari dalle forze di mercato e la tentazione dei medici di rinunciare al loro tradizionale impegno verso il benessere e l’interesse dei pazienti. Per tener fede al contratto sociale della medicina in questi tempi turbolenti crediamo che i medici debbano riaffermare la loro attiva dedizione ai principi della professionalità.
Ciò richiede non solo impegno personale per il benessere dei pazienti, ma anche sforzi collettivi volti a migliorare il sistema sanitario per il benessere della società.

Lo scopo della Carta della Professionalità Medica è proprio quello di incoraggiare tale dedizione e promuovere iniziative e linee d’azione che abbiano valore e portata universali. 

STELIAN DOTT.SSA GABRIELA

Via XX settembre 38, 28100 Novara

Cell. +39 347.32.20.884

e-Mail info@dottoressa-stelian.it

(*)Testo liberamente tratto da: “Carta della professionalità medica” – The Lancet 2002, 359:520-522 and Annals of Internal Medicine 2002, 136:243-246 – http://www.medicina.unimi.it/files/_ITA_/Homepage/Carta_professio_medica.pdf

Peptidi dermici, favolosi nella bio-stimolazione ed efficaci nelle adiposità localizzate

I peptidi bioattivi sono composti proteici, in genere costituiti da 2-50 aminoacidi, che si sono rivelati utili in molti per:

  • modulare l’espressione di proteine della matrice extracellulare cutanea, come il collagene, l’elastina e la melanina;
  • esercitare un’azione protettiva nei confronti di microrganismi patogeni;
  • modulare l’attività del sistema immunitario, controllando l’eventuale sviluppo di reazioni;
  • autoimmuni ed altri disordini dermatologici come la rosacea, la dermatite atopica e la psoriasi;
  • stimolare la produzione di melanina, garantendo un’azione foto protettiva. E’ noto infatti come l’esposizione alle radiazioni ultraviolette risulti responsabile di un precoce invecchiamento cutaneo, evidenziabile anche con la comparsa di inestetismi cutanei come lentiggini, macchie solari, rughe e solchi. La capacità di queste molecole di controllare l’espressione di melanina, risulterebbe utile anche nel controllare le classiche discromie che si osservano nel fotoinvecchiamento.

I peptidi bioattivi evidenziano anche molte altre proprietà; si sono infatti rivelati utili per:

  • proteggere la cute dall’invecchiamento cutaneo precoce. Studi dimostrano infatti come i residui finali del pro-collagene I, proteina presente normalmente nella pelle, possano indurre la sintesi di altro collagene stimolando l’attività dei fibroblasti.
  • indurre la sintesi di acido ialuronico e fibronectina, preservando così le caratteristiche strutturali della pelle come lucentezza, idratazione e turgidità.
  • facilitare la guarigione delle ferite, attività determinata sia dall’azione antimicrobica di questi peptidi bioattivi, utile nell’evitare possibili complicanze infettive, sia dalla capacità di modulare i processi infiammatori-riparatori, efficaci nel facilitare il processo di deposizione di collagene e di riepitelizzazione;
  • mantenere una pelle sana e giovane grazie alle potenzialità anti-aging.

I peptidi dermici si sono rivelati molto efficaci nella bio-stimolazione e nel contrastare le adiposità localizzate.

Se desideri conoscere tutte le potenzialità dei peptidi dermici nella bio-stimolazione e nel contrastare le adiposità localizzate:

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Testo liberamente tratto da: https://www.x115.it/articoli/peptidi-bioattivi.html

Remise en forme primavera 2018

Stai pensando a come fare per rimetterti in forma? La primavera è arrivata e tu vuoi dare una svolta alla tua vita? Ecco alcuni suggerimenti semplici per iniziare.

1 – Traguardi raggiungibili

Il primo modo per “svoltare” è farlo in modo graduale e senza sensi di colpa. Ogni cambiamento graduale è un cambiamento che si radica piano piano in noi e che rimane. É importante allora fissare dei traguardi raggiungibili, magari scriverli

2 – Una strategia dentro e fuori

È la regola d’oro alla base di ogni programma efficace: per rimettere in forma il corpo dopo l’inverno serve una strategia integrata, che combini un approccio “dentro e fuori”. L’equilibrio dell’organismo è infatti spesso alterato dall’accumulo di tossine (esogene ed endogene) che possono provocare, oltre che uno stato di malessere e stanchezza generale, stati infiammatori a livello superficiale di cute e derma ma anche del sistema linfatico. In questo caso sempre meglio evitare il “fai da te” e rivolgersi a professionisti fidati.

3 – Veloce e a costo Zero

Un “rimedio” molto in voga tra i professionisti della boxe, ma anche  tra tantissime top model, è il salto della corda. Saltare la corda è un ottimo allenamento cardiovascolare che brucia i grassi mentre tonifica gambe, glutei, braccia e addominali tutto in uno. Bastano 20 minuti a casa per un allenamento fast e completo, che migliora la resistenza, agilità e tono generale.

4 – L’acqua amica

Se stai cercando realmente di rimetterti in forma con un programma che duri nel tempo, hai un prezioso alleato: l’acqua. L’acqua bevuta nella giusta quantità, disintossica. Disintossica al mattino bevuta tiepida e disintossica bevuta a sorsi durante la giornata. disintossicarsi non è solo un obbiettivo al quale ambire per il benessere fisico; quando il nostro corpo è leggero e disintossicato, la nostra mente è più vivace, brillante e aperta al nuovo, e questo è sicuramente il miglior modo per salutare la primavera.

L’acqua è un prezioso alleato anche se desideri riattivare la circolazione. bagni tiepidi alternati a docce fresche, sono un toccasana da questo punto di vista.

Ma se il tuo desiderio è quello di ritrovare freschezza con un intervento professionale, puoi rivolgerti alla Dottoressa Stellina, medico chirurgo specializzato in chirurgia estetica.

Per informazioni e per chiedere un appuntamento:

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Spunti liberamente tratti da: http://www.iodonna.it/bellezza/viso-e-corpo/gallery/corpo-20-consigli-per-la-remise-en-forme-di-primavera/?img=6

Primavera in forma

La primavera si avvicina e tu ti senti stanca? Niente paura, puoi iniziare dalla natura per rimetterti in forma.

Primo aspetto da considerare è che se il tuo corpo e la tua mente sono stanchi, come sempre, conviene ascoltarli.

Il tuo corpo-mente è un’unità che “la sa lunga” su di te. Contiene un’intelligenza ben più antica del nostro  continuo rimuginare, un’intelligenza racchiusa nella materia che chiede solo di essere ascoltata per riportarti al benessere.

Ecco, intanto, alcuni preziosi integratori per rimetterti in forma:

Pappa reale

È l’unico alimento dell’ape regina e le consente di vivere molto più a lungo (oltre 5 anni) rispetto alle api operaie, che vivono in media 60 – 90 giorni. La pappa reale è una fonte preziosa di minerali, proteine, lipidi e vitamine del gruppo B. A tutti gli effetti, è un validissimo aiuto per superare lo stress del cambiamento climatico. È un ottimo ricostituente, facilita l’apprendimento, aiuta la memoria, regolarizza l’appetito e il tono dell’umore.

È perfetta anche per i bambini e gli anziani come ricostituente, specialmente in situazioni di cambio di stagione e/o di convalescenza.

Ferro

Il primo segnale della carenza di ferro è la stanchezza. Questo minerale è indispensabile per catturare l’ossigeno e portarlo nel sangue.

I cibi ricchi di ferro sono le verdure  verdi, i germogli, i fichi, i pinoli, le lenticchie, i cereali integrali, il miglio, le alghe (dulse) e la carne.

L’assorbimento del ferro è facilitato dall’assunzione di vitamina C ed è contrastato dall’assunzione di vitamina E, caffè, the. Un buon modo per iniziare il pasto è con un’insalata condita con del limone. Per migliorare l’assorbimento di Ferro puoi aggiungere cannella, noci tritate o timo ai tuoi piatti.

Omega 3

Gli acidi grassi essenziali Omega 3 contenuti nelle sardine, nel salmone nelle aringhe e nei semi di lino, per esempio, possono ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire le aritmie cardiache, abbassano i livelli di trigliceridi ematici, diminuiscono l’infiammazione.

L’acido alfa linolenico porta alla produzione di prostaglandine E3 con azione antinfiammatoria.

Alimentazione

Prediligi sempre frutta e verdura di stagione poiché la natura stessa ti dona le sostanze utili per star meglio e affrontare la primavera con il sorriso. In ambito alimentare, puoi ricordare pochi utili consigli per rimetterti in forma:

consuma cibi freschi, non conservati o congelati

prediligi germogli e semi, alimenti ricchi di vita

se puoi, evita la cottura con microonde che a tutti gli effetti, genera notevoli cambiamenti nella struttura del cibo che mangi

limita il consumo di zuccheri e poli cotti.

E se vuoi ritrovare un volto fresco, se vuoi salutare la primavera con qualche anno in meno, conta sulla consulenza e il supporto di un professionista:

Dott.ssa Stelian
Medico Chirurgo
Specialista in chirurgia plastica ed estetica

Cell. +39 347.32.20.884
E-Mail info@dottoressa-stelian.it

http://www.dottoressa-stelian.it/contattare-dottoressa-stelian/

Spunto liberamente tratto da: http://www.donnad.it/bellezza-in-armonia/benessere/in-forma/primavera-in-tutta-forma

Suggerimenti per alleggerire il tuo organismo dopo le vacanze

Superate le vacanze di Natale, in un attimo la primavera fa capolino e tutti noi sentiamo la voglia di novità e di alleggerirci. Il tepore di alcune giornate di sole invernale, ci fa già desiderare il caldo primaverile, gli abiti leggeri e un corpo “amico” su cui contare.

Bando ai rimedi drastici fai da te, se il tuo bisogno è realmente quello di una dieta, meglio non sperimentare con tentativi ed errori, sempre meglio che tu ti rivolga a un professionista del settore che ti sappia accompagnare in base alle tue esigenze.

Tuttavia ci sono alcuni suggerimenti che ti possono “alleggerire la vita” in vista della primavera.

Per favorire il funzionamento e la depurazione del fegato puoi arricchire la tua alimentazione con erbe amare e selvatiche come il tarassaco.

Le piante rappresentano un fantastico legame tra l’uomo e la terra: assorbono i minerali in forma inorganica e li trasformano nella forma organica, perfettamente digeribile e assimilabile.

Sostituisci i cereali raffinati con quelli integrali e se non sei abituato all’integrale, fai un passaggio graduale.

Il consumo di cereali integrali:

  • previene e cura la stitichezza
  • mantiene in equilibrio la flora batterica simbionte
  • riduce il colesterolo nel sangue
  • rallenta l’assorbimento del glucosio aumentando la sensibilità cellulare all’insulina
  • aumenta il senso di sazietà

Un altro modo per alleggerire il tuo organismo è l’introduzione di argilla verde.

E’ utilissima per eliminare i parassiti intestinali e per ristabilire l’equilibrio della flora microbica,

è un ottimo rimedio contro avvelenamenti da sostanze tossiche, assorbe e facilita l’espulsione di veleni dall’organismo.

Attraverso le sue qualità basiche (a pH quasi neutro) favorisce la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle. Questa proprietà dell’argilla viene usata sia per curare ferite esterne sia per curare l’ulcera gastroduodenale. Da ultimo, l’argilla racchiude vari minerali e oligoelementi preziosi per la salute umana.

Se il tuo problema è che sei rientrata dalle vacanze con una bella candida, presta attenzione ad alimenti contenenti lievito ed altri cibi considerati in grado di favorirne la proliferazione come farine raffinate, zuccheri, succhi di frutta, alcolici, frutta secca, funghi, formaggi, yogurt, aceto e salsa di soia.

Se al rientro dalle vacanze, desideri realmente iniziare il nuovo anno in leggerezza, prova a cambiare ottica, prova a lasciarti alle spalle mille paure, rabbie e rancori; credi la tua vita scorrerà decisamente in modo più leggero!

E se hai deciso di dare un tocco di freschezza al tuo aspetto, se desideri una consulenza di un medico specializzato in chirurgia estetica, trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno su http://www.dottoressa-stelian.it/ 

Cell. +39 347.32.20.884 – e-Mail info@dottoressa-stelian.it

L’arte di fabbricare mattoni unici, il mio augurio

Come professionista medico, il miglior augurio che posso fare a tutti è, indubbiamente, di salute.

Salute in ambito fisico ed anche pace nel cuore. So che ci possono volere anni di vita per trovare pace interiore, ammesso che una sola vita basti; tuttavia credo che questa sia la strada più sensata per miglioraci e crescere.

“Pace interiore”: certo non si tratta di una sostanza che si possa acquistare a peso. Personalmente, credo che la serenità interiore sia frutto di ricerca e di impegno.

Tanto tempo fa, ebbi modo di leggere un libro di brevissimi racconti. Uno di questi, narrava la storia di un artigiano del tutto speciale: un uomo di pochissime parole e orgoglioso del suo lavoro. Lui era un fabbricante di mattoni. 

“ Era visibilmente orgoglioso del suo lavoro. Sceglieva l’argilla migliore, un po’ ceracea. Usava l’acqua del torrente, e pareva che la volesse raccogliere nel momento  fiammante della giornata, quando essa portava in sé i riflessi della trasparenza del cielo”.

“Le sue mani non modellavano ma accarezzavano..”

Come suggerisce il racconto (*), ciascuno di noi, in fondo, costruisce mattoni, mattoni fatti di argilla, mattoni fatti di azioni, mattoni fatti di parole e mattoni fatti di sentimenti. Ed è con questi che costruiamo la nostra vita.

Se ciascuno di questi mattoni è “a caso”, senza gioia e senza il chiaro intento di costruire una bella casa, la nostra vita ci sfugge di mano. Se poi costruiamo una casa che desideriamo sia abitata anche da altri, forse, è bene che ci chiediamo cosa facciamo ogni giorno perché questi “altri” rimangano nella casa.

Nulla avviene per caso. Se alimentiamo la nostra vita di sotterfugi e di paure, se non agiamo concretamente per costruire il rapporto con le persone che “sono nella casa con noi”, con tutta probabilità andremo incontro ad un nuovo equilibrio.

Forse ci sveglieremo chiedendoci come sia successo che nella nostra casa siamo rimasti solo noi oppure, meglio, ci sveglieremo in tempo e ci accorgeremo che ogni mattone merita una grande attenzione, intenzione e azioni concrete, per unirsi agli altri. E questo credo valga sia per la nostra casa interiore (il rapporto che abbiamo con noi stessi) che per la casa che desideriamo condividere con altri.

Il mio augurio, per questo Natale e per il nuovo anno è molto semplice: imparare tutti l’arte di fabbricare mattoni.

(*) Spunto liberamente tratto dal testo: “L’Isola delle parole trasparenti” – S. De Giacinto – Vita e Pensiero –

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